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Don Claudio

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copertinaLibretto2013

CHI CANTA PREGA DUE VOLTE

FEDELI A QUESTA MASSIMA PUBBLICHIAMO LA PREFAZIONE DI DON FABIO AL LIBRETTO DEI CANTI   

"Non importa… canta!
Non c’è cosa più triste di una Messa senza canto o di una grande
assemblea liturgica dove pochi cantano.
Per questo ti dico: canta!
Mi potresti dire: ‘Io sono stonato!’
Ti risponderei: ‘Non importa, canta! Magari sottovoce, ma canta!’
E se non conosci ancora benissimo il canto, non importa, canta! Non a
squarciagola, magari, ma canta!
E se quel canto che è stato intonato non lo conosci per niente, non c’è
modo migliore per impararlo che aprire il libretto al numero del canto
indicato e cominciare a cantare; con un filo di voce, ma canta!
E se vorresti cantare ma non hai il libretto, accostati a chi ti sta vicino e
segui il canto insieme a lui (e a tua volta, in un’altra occasione, avvicinati
con il libro dei canti a chi non lo ha e canta insieme con lui).
Non c’è nessuno motivo per non cantare, nessuna scusa.
Anche un dolore o una grave apprensione possono trovare nella
preghiera del canto uno sfogo o un sostegno.
Nessuno ti chiede di cantare ad alta voce o con perfezione.


Ma di cantare, e basta.
E se invece hai ricevuto dal Signore il dono di una bella voce, allora canta
con decisione, con gioia, con passione per dare lode a Dio, per farne dono
ai tuoi fratelli e alle tue sorelle.
Forse è anche il canto il termometro per misurare il grado di comunione e
di fraternità di una assemblea liturgica e, quindi, di una comunità
parrocchiale.


Dunque… canta!
Te lo chiedo per favore: canta! "


Don Fabio Barbieri

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